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samedi 29 novembre 2014

Zucca in Saor



Che dire della zucca, dovrei scrivere un'Ode alla zucca. Qui viene glorificata dal Saor: condimento a base di cipolle in agrodolce utilizzato nella cucina veneziana per accompagnare alcune pietanze, in particolare le sarde (sardèe in saór) (http://it.wikipedia.org/wiki/Saor). Avendo nella libreria un bellissimo libro: "Ricette di osteria d'Italia. L'orto. 720 piatti dall'aglio alla zucca" di B. Minerdo e G. Novellini ne ho approfittato per concretizzare la ricetta di pag. 491.

INGREDIENTI

250g polpa di zucca pulita (io ho usato quella Mantovana, verde all'esterno e mooolto arancione all'interno, anche discretamente dura da tagliare)
4 cipolle
50g uvetta
50g pinoli
2 foglie alloro
2 chiodi garofano
aceto di vino bianco
olio extra vergine
sale e pepe

PREPARAZIONE

Ammollare l'uvetta in acqua tiepida.

Tagliare la zucca a fettine piuttosto spesse e cuocerla a vapore massimo 10 minuti (deve rimanere bella soda).

Sbucciare le cipolle, affettarle piuttosto sottili, eventualmente con l'aiuto di un robot o di una mandolina, (in questo caso occhio alle dita) e metterle in padella con 4 cucchiai d'olio a fuoco medio basso, finchè non diventano morbide e trasparenti. Attenzione non devono mai né friggere né scurire.
Poi sfumarle con 4 cucchiai di aceto di vino bianco.

Aggiungere alloro e chiodi di garofano, salare, pepare e lasciare ancora a fuoco basso per una ventina di minuti, controllando che non attacchino alla pentola, devono risultare stufate.

Aggiungere i pinoli, cuocere ancora per 5 minuti, poi spegnere il fuoco e mettere l'uvetta scolata e strizzata dall'acqua di ammollo.

Fare intiepidire il saor e aggiungerlo alla zucca precedentemente cotta. Chiudere in un barattolo di vetro e fare insaporire in frigo per 24 ore.

Version en français
Zucca in Saor (Courge aigre-douce)

Parler de la courge? Je devrais écrire un poème sur la courgeIci elle est glorifiée par le Saor: condiment préparé avec des oignons en aigre-douce utilisé dans la cuisine vénitienne pour accompagner certains plats, en particulier des sardines (
sardèe in saór) (http://it.wikipedia.org/wiki/Saor).  Etant donné que j'ai un beau livre de legumes dans la bibliothèque: "..Ricette di Osteria d'Italia. L'orto. 720 piatti dall'aglio alla zucca" par B. et G. Minerdo, j'en ai profité pour réaliser la recette de page 491.

INGRÉDIENTS

250g de pulpe de courge (j'ai utilisé la qualité "Mantovana", à l'extérieur vert et très orange à l'intérieur, même assez difficile à couper, ça va très bien aussi le Potimarron)
4 oignons
50g de raisins secs
50 g noix de pin
2 feuilles de laurier
2 gousses
vinaigre de vin blanc
huile d'olive extra vierge
sel et poivre

PRÉPARATION

Faire tremper les raisins secs dans de l'eau tiède.

Couper le potiron en tranches plutôt épais et cuire à la vapeur jusqu'à 10 minutes (doit rester assez ferme).

Peler les oignons, couper en tranches assez fines, éventuellement avec l'aide d'un robot ou d'une mandoline, (dans ce cas, attention à vos doigts) et les mettre dans une casserole avec 4 cuillères à soupe d'huile d'olive à feu moyen doux, jusqu'à ce qu'ils soient tendres et transparente. Ne faire jamais frire ou assombrir les oignons.

Ajouter 4 cuillères à soupe de vinaigre de vin blanc e laisser évaporer.

Ajouter les feuilles et les gousses laurier, le sel et le poivre et laisser à nouveau à feu doux pendant environ vingt minutes, en vérifiant que ne attachent pas le pot, doit être compote.

Ajouter les noix de pin, cuire pendant 5 minutes, puis éteignez le feu et mettre les raisins égouttés.
Faire refroidir et ajouter à la courge préalablement cuite. Fermez dans un bocal de verre et laisser épicer dans le réfrigérateur pendant 24 heures.

samedi 30 août 2014

Focaccia Pugliese

Focaccia pugliese


Focaccia Pugliese                                                              (versione in italiano in basso)


Ingrédients pour 4 personnes:

     500 g de farine
     25 g de lévure fraîche
     250 ml eau tiède
     1 pomme de terre bouillie
     1 c.s. sel
     7 c.s. huile extra vierge d’olive
     10 tomates cerises
     10 olives
     origan

Faites fondre la levure dans l'eau tiède avec une cuillère à café de sucre et une cuillère à soupe de farine prise du total.

Mettez la farine dans un bol avec la pomme de terre en purée, le sel et 5 cuillères à soupe d’huile extra vierge d’olive.

Pétrissez en ajoutant un peu à la foi l'eau avec la levure, si dans le bol est trop compliqué versez la pâte sur une surface farinée et pétrir pendant 5 minutes, puis remettez la pâte dans le bol, couvrez avec du film alimentaire et laissez lever pendant 8 heures.

Reprenez la pâte et remettez-la sur une surface farinée et travaillez-la pendant encore 5 minutes en enlevant le bulles d’air.

Graissez avec un cuillère à soupe d'huile une plaque ronde à pizza et étirez la pâte avec vos mains.

Avec un pinceau alimentaire recouvrez la pâte avec l’huile restant.

Laissez lever encore 2 heures.

Coupez les tomates cerise en deux et insérez-les dans la pâte.
 
Ajoutez également les olives, origan et une pincée de sel.

Cuisez au four à 200 degrés pendant environ une 25 minutes.


Focaccia Pugliese (versione italiana)
 

Ammettiamolo, abito all'estero, ma arrivo dall'Italia, e questo fa si che di base io sia già considerata 
 un mago della cucina. Incarno un pregiudizio di tradizioni culinarie, di massaie che fanno sempre la pasta in casa e che detengono i segreti della cucina da generazioni e generazioni. Io non sono tutto questo, sono una cuoca della domenica, a volte arrivo a casa e faccio un toast o la classica pasta in bianco. Io e l'arrosto siamo nemici reciproci, dopo averne buttati via parecchi mi son detta che è meglio se mangio quello della mamma o della suocera. Alla fine, pero', mi va bene perchè amo cucinare e quando mi metto all'opera lo faccio con dedizione e passione, trovo una vera soddisfazione nel far piacere agli altri con il cibo. Cosi sono tutti contenti, sia chi si aspetta da me qualche consiglio/segreto per la buona riuscita di qualche piatto, sia io, che posso raccontare con dedizione le mie avventure ai fornelli. Questo è successo e succede tutte le volte che porto la focaccia a qualche festa o aperitivo. E puntualmente mi chiedono la ricetta. Voilà!

Ingredienti per 4 persone:

      500 g di farina
      25 g di lievito fresco
      250 ml di acqua calda
      1 patata bollita 
      1 c.s. sale
      7 c.s.
Olio extra vergine di oliva
      10 pomodorini
      10 olive
      origano


Sciogliere il lievito in acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero e un cucchiaio di farina presa dal totale.

Mettere la farina in una ciotola con le patate schiacciate, il sale e 5 cucchiai di olio di oliva extra vergine.

Impastare, aggiungendo un po' d'acqua con il lievito, se impastare nella ciotola risultasse troppo complicato versare la pasta su una superficie infarinata e impastare per 5 minuti. Rimettere l'impasto nella ciotola, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 6/8 ore.

Prendete l'impasto e girarlo su una superficie infarinata e lavorare per altri 5 minuti, eliminando le bolle d'aria.

Ungere con un cucchiaio di olio una teglia rotonda da pizza e stendere la pasta con le mani.

Spennellare l'impasto con l'olio rimasto.

Lasciare lievitare ancora per 2 ore.

Tagliare i pomodorini a metà e inserirli nell'impasto


Aggiungere anche le olive, origano e un pizzico di sale.

Infornare a 200 ° per circa 25 minuti.

dimanche 19 janvier 2014

Lo pan ner

Lo pan ner
Antica tradizione della Valle d'Aosta, ancora oggi protagonista di sagre e rievocazioni. In tanti villaggi di montagna una volta all'anno si accende ancora il forno e tutti gli abitanti collaborano alla preparazione e cottura del pane. Prima o poi parteciperò anch'io a questa bella festa. Per adesso procedo alla versione casalinga, e anche senza forno a legna devo dire che il risultato è eccellente. Il profumo e il sapore è proprio quello che ricordavo. Una volta indurito si taglia in parti più o meno piccole (ci vorrebbe il copapan...) e si usa nelle minestre o nel latte. Numerose sono infatti le ricette tipiche della Valle d'Aosta che ne prevedono il goloso riutilizzo (lo Favô, la Seupetta à la Cogneintse, la Seuppa del povero, Seuppa à la Valpellinentse...), proprio perchè si cuoceva solo una volta all'anno e poi si faceva seccare nelle apposite rastrelliere. Un giorno o l'altro proverò anche il tiramisù con il pane nero.

Ricetta:
400 g di farina di segale
400 g di farina di frumento
560 g di acqua
25 g di lievito di birra fresco
15 g di sale
1 cucchiaino di malto (facoltativo) (si trova nei negozi di prodotti biologici o erboristerie)

Far sciogliere il lievito nell'acqua tiepida con il malto e lasciare agire per 20 minuti.
In una capiente ciotola miscelare le farine e il sale.
Quando il liquido con il lievito comincerà a fermentare (schiumetta bianca in superficie) versarlo poco per volta nelle farine e cominciare ad impastare. Quando il composto sarà manipolabile, rovesciarlo sulla spianatoia e continuare ad impastare per almeno 7/10 minuti (l'ideale sarebbe un'imastatrice o planetaria).
Far riposare il pane per 3/4 ore.
Dopodichè disporlo nuovamente su una spianatoia infarinata, lavorarlo fino a formare una palla liscia ed omogenea e lasciarlo ancora 30 minuti coperto con un canovaccio sulla placca da forno. Accendere il forno a 220° C con una scodella piena d'acqua per mantenere la giusta umidità.
Nel frattempo spennellare la superficie del pane con dell'acqua, formare una croce sulla superficie e spolverarlo con della farina.
Infornare il pane per 50 minuti.
Il pane sarà pronto quando picchiettando la parte inferiore renderà un suono cavo.






dimanche 24 novembre 2013

English afternoon - Tè delle cinque come a Londra


Dopo essere stata invitata al meraviglioso e godurioso "Afternoon Tea" realizzato da Laure's Kitchen (https://www.facebook.com/laureskitchen?fref=ts) alla Table d'Hôtes di Rueyres-Treyfayes, ho provato a rifare quasi tutto e mi ha dato molto soddisfazione! Sandwich di pan brioche fatto in casa con mousse di salmone, sandwich di pane di segale con Serac e chutney di mango, tartine con composta di fichi, chèvre/lardo e ruchetta, scones nature da servire con crème double (della Gruyères... miam) e confetture fatte in casa di marroni e fragole, orange posset in bicchierini, Lemon Drizzli cake e mini muffin al cioccolato. Il tutto accompagnato da Hammam tè nero e tè verde Genmaicha. Good afternoon!

Après avoir été invité au magnifique "Afternoon Tea" de Laure's Kitchen (https://www.facebook.com/laureskitchen?fref=ts) à la Table d'Hôtes Rueyres-Treyfayes, j'ai essayé de refaire presque tout et m'a donné beaucoup de satisfaction! Sandwich de pain brioche fait maison avec de la mousse de saumon, sandwich sur pain de seigle avec Serac et chutney de mangue, tartes à la compotée de figues, chèvre / bacon et salade de roquette, scones servis avec crème double (de la Gruyères miam ... ) et de confitures maison marrons et fraise, Orange Posset en spetits verres, Lemon Drizzli cake et mini muffins au chocolat. Le tout accompagné par Hammam thé noir et Genmaicha thé vert. Good afternoon!



dimanche 17 novembre 2013

Donuts

Quando guardavo i Simpsons mi sono sempre chiesta cosa avessero di così speciale queste ciambelle tanto adorate da Omer. Il mio inconscio le ha da sempre archiviate nello scaffale "cibo spazzatura" e da allora ci sono rimaste. Fino a quando, un giorno al bar insieme ad alcuni piccoli amici, le ho riviste e naturalmente hanno catalizzato i loro sguardi e le loro papille gustative ed in coro hanno esclamato "Donuts!!!". In effetti erano bellissime ed invitanti. Da fissata per l'alimentazione sana quale sono non le ho comprate, nonostante le varie proteste che ne sono sorte... Ma arrivata a casa l'idea di realizzarle mi frullava nella testa. Allora ho incominciato la ricerca per poterle riprodurre e ho aspettato di poter avere tempo a sufficienza per riuscire a realizzarle. Infatti il procedimento è stato un po' lungo, insomma si deve iniziare la sera prima per averle pronte a merenda del giorno successivo (a causa delle varie lievitazioni e cottura). Anche perchè non usando margarine e grassi idrogenati vari, la loro freschezza e friabilità non dura per molto e dovranno essere quindi consumate subito. Non vi preoccupate, i bambini (e non) impazziranno e verranno spazzolate in un  attimo. Non vi dico la soddisfazione di passare da vecchia megera che non fa contenti i bambini comprandogli un "innocuo dolcetto" a maga dei Donuts nel giro di pochi giorni.
Non sto a riscrivere tutta la ricetta perchè ho seguito alla lettera quella del mitico blog Giallo Zafferano (http://ricette.giallozafferano.it/Donuts.html)