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vendredi 24 mai 2013

Mini cheesecake au fruit de la passion

Mi sono iscritta ad un concorso di cheese cake con le mie mini cheesecake al frutto della passione. Sono stata selezionata nelle "Top Ten" adesso per vincere (un robot da cucina!) servono le stelline. Chi mi vota? Il link è http://www.philadelphia.ch/philadelphia3/page?locale=chfr1.

Toutes nos félicitations, chère Star de gâteau!
Plus de 350 recettes de gâteaux créatives ont été envoyées pour le concours «Philadelphia recherche les stars des gâteaux». Ton gâteau été nominé par notre jury et est maintenant sur le Cakewalk. Pour gagner le premier prix, il faut obtenir le plus possible d'étoiles!
C'est aujourd'hui que commence le vote, aussi parles-en vite à tes amis et fais-les voter pour ta tarte sur
http://www.philadelphia.ch/philadelphia3/page?locale=chfr1.
 
 
 
 
Je trouve très sympa servir des mini cheesecakes aux invités, c'est moins traditionnel mais sûrement plus scénographique.        
Ce gâteau a été fait avec:
Philadelphia Nature

Ingrédients

Pour la base:
100 grammes de biscuits (ou biscottes pour une version allégée)
60 grammes de beurre
25 grammes de sucre
Pour la garniture:
500 g de Philadelphia
100 grammes de sucre
20 grammes de farine
3 oeufs
40 ml de crème
une gousse de vanille
confiture de fruit de la passion ou tropical

Préparation

Hacher grossièrement les biscuits au mixer et mélanger dans un bol avec le beurre fondu.
    Former une base avec les biscuits hachés dans des moules à muffins, en appuyant avec les doigts et mettre au réfrigérateur pour solidifier.
     Pendant ce temps préparer la crème. Fouetter au mélangeur le Philadelphia avec le sucre et la farine pendant environ trois minutes.
     Ajouter au mélange les oeufs, un à la fois, en mélangeant bien.
     Mélanger la crème et enfin la vanille (ouvrir les gousses et cueillir le centre avec un couteau).
     Remplissez avec un cuillère les mini-croûtes de biscuit.
     Cuire le tout à 175°C pendant 15 minutes, puis baisser le four à 120°C et terminer la cuisson dans environ 45-60 minutes.
     Décorez avec de la confiture de fruit de la passion.

mardi 14 mai 2013

lundi 29 avril 2013

Disegna il tuo pupazzo, Dessine ton doudou, Make your own doudou

Lily fée disegnata da Benedetta (6 anni)


Nuova rubrica! Disegna il tuo pupazzo. Mi sono liberamente ispirata al GE-NIA-LE Blog Zut. Adorabili i suoi pupazzi "Doudou Paul" (http://atelier-zut.over-blog.com/), ne ho ancora tanta di strada da percorre! Comunque mi è venuta voglia di abbandonare un attimo la strada delle bamboline realistiche per dare sfogo alla fantasia dei miei bambini. Anche la mia amica della Tana Creativa me lo aveva suggerito: "Perchè non creare pupazzi dai disegni dei bambini?". Effettivamente quali migliori stilisti e creativi si possono trovare in circolazione se non i mini designers che abbiamo in casa? Pubblicherò a breve anche lo scoiattolo disegnato da Alessandro (8 anni).

samedi 20 avril 2013

Macarons au Caramel à la fleur de sel

Macarons
Mi sono innamorata di questi dolcetti, tipicamente francesi, passeggiando per le strade di Annecy, davanti alla vetrina di una pasticceria sono rimasta a bocca aperta, catturata dalla perfezione e dalla disposizione cromatica di questi dolcetti. I Macarons sono delle piccole meringhe realizzate con farina di mandorla, ripieni di creme diverse a seconda del colore scelto. Come sono tornata a casa ho provato a rifarli. Tentativo n. 1: un vero disastro. Con la mia attrezzatura da casalinga disperata ero riuscita a creare un mare di simil-meringa tendente alla gomma da masticare che si era appiccicata su tutta la superficie della placca da forno. Avevo anche chiesto l'aiuto di mio marito nel versare lo sciroppo mentre io con il frustino montavo gli albumi. Dopo altri tentativi fantozziani ho studiato meglio la situazione e mi sono attrezzata con il materiale fondamentale: termometro da cucina, planetaria, sac à poche. Poi ci vuole un piano d'attacco: non avere fonti di distrazione, preparare in ciotole tutti gli ingredienti già pesati prima di cominciare ed essere molto precisi nei passaggi e nelle dosi. Che soddisfazione quando attaccata al vetro del forno vedevo che si stava formando la caratteristica coroncina che circonda le meringhe! 
In questa versione non ho usato il colorante alimentare, non ne sono una particolare sostenitrice, ma sono consapevole che l'aspetto scenografico dei Macarons stia nei vari colori con i quali si possono presentare. Vi assicuro però che sono buonissimi anche in versione "nature". I Macarons non si possono mangiare tutti subito, a meno che non abbiate invitato una dozzina di amiche a prendere il tè, ma si possono congelare e tirare fuori dal congelatore 6 ore prima di essere serviti nuovamente. Ultima raccomandazione, attenzione nel manipolare il caramello: é ustionante.

Ricetta per circa 36 macaron:

Per la meringa all'italiana:
60 g albumi
150 g + 35 g di zucchero semolato
1 dl d'acqua

Per la pasta di mandorla:
150 g di zucchero a velo
150 g di farina di mandorle (la più fine possibile)
60 g albumi
Un pizzico di sale
Colorante alimentare (facoltativo)
(per i macarons al cioccolato sostituire 15 g di farina di mandorle con 15 g di cacao amaro)

Realizzazione delle meringhe (coques):
Pesare tutti gli ingrdienti e disporli in ciotole.
Passare al setaccio la polvere di madorle con un setaccio a grana non troppo fine.
Assicurarsi che gli albumi siano seperati dal tuorlo almeno da due giorni, conservarli in frigorifero e utilizzarli a temperatura ambiente, quindi fuori frigo da almeno 6 ore (questo è quello che mi è stato insegnato, li ho fatti anche con albume appena separato e sono veniti bene lo stesso).
Mettere gli albumi nella planetaria a velocità 1.
In un pentolino mettere i 150 g di zucchero semolato e il decilitro d'acqua (anche meno, deve ricoprire a filo lo zucchero, non di più se non ci mette troppo ad andare in temperatura).
Mettere il fornello al massimo (per induzione 9).
Nel frattempo, facendo sempre attenzione al caramello, aumentare a 2 poi a 4 la velocità della planetaria quando gli albumi sono abbastanza spumosi, ma non ancora montati, versare a pioggia i 35 g di zucchero semolato sempre senza smettere di montare gli albumi. Aumentare la velocità a 8.
Il metodo migliore per capire quando il caramello è pronto è avere un termometro da cucina. La temperatura deve salire a 115° C quindi togliere un secondo dal fuoco quando raggiunge 105/107 ° C si versa a filo poco alla volta, direttamete sugli albumi, non sui bordi del boccale se no il caramello si indurisce subito e non si mescola al resto (fare coincidere la temperatura con il momento in cui gli albumi sono montati).  Queste operazione vanno effettuate mentre la planetaria contuinua a montare gli albumi.
Aggiugere il colorante e diminuire a 4 la velocità continuando a mescolare fino al raffreddamento del composto (meringa all'italiana).
Aspettando il raffreddamendo della meringa passare al setaccio la farina di mandorle e 150 g di zucchero a velo. Incorporare i 60 g di albumi rimasti e lavorare con una spatola fino ad ottenere una pasta omogenea. Spalmarla sui pordi e sul fondo di una grossa terrina. Incorporare la meringa italiana a questa pasta mettendola nel centro del recipiente con una spatola larga. Questa operazione si chiama “macaroner” bisogna fare il seguente movimento: una linea retta verticale che parte dal centro e va fino alla parte opposta del recipiente verso di noi e poi circolare orario ai bordi del recipiente, ripetere quento movimento per quattro/cinque volte fino ad ottenere un nastro che ricade dalla spatola senza rompersi. Il composto diventa leggermente brillante. Non lavorare troppo per non rischiare di far sgonfiare la meringa, ma abbastanza per ottenere un composto omogeneo.
Preriscaldare il forno a 150/160° C.
Preparare una placca da forno ricoperta di carta antiaderente e con l'aiuto di un sac à poche grande, formare delle piccole sfere di 3 o 4 cm di diametro. Cercare di distanziarle abbastanza perché si allargheranno leggermente. Lasciare riposare le sfere sulla placca 10/15 minuti prima di infornorle.
A questo punto si possono spolverare con una leggera decorazione sulla superficie delle meringhe: farina di nocciole, pistacchi in pezzetti, farina di cocco, sesamo, papavero.
Mettere al forno per 12/15 min.
Togliere dal forno e lasciare raffreddare sulla placca.

Caramello al Fleur de Sel (o semplicemente sale grosso):

100 g di zucchero semolato
80 g di panna fresca al 35% di grassi
30 g di burro
3 g di fleur de sel o sale grosso

Scaldare lo zucchero ricoperto di acqua a filo in una pentola, fino all'ottenimento di un bel colore ambrato (non troppo scuro, non deve essere marrone!).
Incorporare la panna tiepida (non deve essere fredda) fuori dal fuoco. Aggiungere il burro e lasciare cuocere a fuoco dolce fino a quando si sia completamente sciolto. Lasciare raffreddare e incorporare il sale (lasciare raffreddare bene se no il sale si scioglie e non c'è più la piacevole sorpresa di sentirlo sotto i denti e poi il caramello sarebbe troppo liquido e una volta disposto sulle meringhe colerebbe da tutte le parti!). Posizionare con un cucchiaino una piccola parte di composto sulla parte piatta di una meringa e richiudere con un'altra realizzando una leggera pressione. Lasciare almeno 6 ore in frigo prima di servire.


lundi 11 mars 2013

Pretzel o Brezel

Pretzel

E' da quando sono andata in vacanza in Germania che volevo provare a farli. Il segreto sta nello strutto (alla faccia dei grassi saturi) che li mantiene belli fragranti per più giorni. Se non riuscite a reperire lo strutto va bene anche il burro. Sono molto scenografici da sistemare nel cestino del pane quando si hanno ospiti, oppure, come fanno i tedeschi nei famosi "Bier Garten", accompagnati ad una bella birra a fine pomeriggio quando si torna dal lavoro. Ho trovato questa ricetta sul ricettario della mia adorata planetaria Kitchen Aid, l'ho modificata per renderla fattibile anche a chi ne è sprovvisto. Anche se, secondo me, tutti gli aspiranti pasticceri/panettieri casalinghi dovrebbero averne una! Lo so, lo conosco anch'io il valore terapeutico di una bella impastata a piene mani, ma non si può stare tutto il giorno con le mani in pasta no?


Procedimento:

Sbriciolate il lievito in un recipiente con lo zucchero, l'acqua e il latte (tiepidi per favorire la lievitazione). Lasciare riposare per 30 minuti o fino a quando il lievito comincia ad "agire" creando in superficie la classica schiumetta. Nel frattempo in un contenitore capiente mescolare la farina, il sale (che a seconda dei gusti va da un pizzico ad un cucchiaio) e lo strutto ammorbidito. Incorporate il composto con il lievito e lavorate il tutto dapprima con un cucchiaio e poi sulla spianatoia per almeno 7 minuti (sempre segreti per far avviare correttamente la lievitazione) fino ad ottenere un impasto omogeneo. Rimettete in una terrina e coprire con un canovaccio umido e lasciate lievitare in luogo tiepido per 2 ore (potete metterlo in forno con solo la luce accesa, il calore della lampadina permetterà di raggiungere un leggero teporino perfetto per la lievitazione).
Preriscaldate il forno a 200° C. Ribaltate il composto sulla spianatoia senza farina (altrimenti non si riescono a formare le striscie) cercando di sgonfiare l'impasto. Dividete il tutto in 10-12 porzioni e realizzate dei salamini lunghi circa 40 cm con sezione di 1 cm, non preoccupatevi, anche se non riuscirete ad arrivare a queste misure i Pretzel verranno buonissimi lo stesso. Afferrate le estremità di ogni striscia e fate una specie di cappio. Incrociate le estremità due volte, poi schiacciatele su entrambi i lati del centro. Ripetete per ogni striscia di impasto.
Sistemate i pretzel su teglie unte o ricoperte di carta da forno. Mescolate l'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellateli. Cospargete la sommità di semi di sesamo, papavero o sale a seconda dei vostri gusti e fate cuocere per 20 minuti o fino a che risultino leggermente dorati, non troppo perchè altrimenti rimarranno secchi.
Prosit!


C'est depuis mes vacances en Allemagne que je voulais essayer la recette. Le secret réside dans le saindoux (oubliés les gras saturés) qui maintient leur fragrance magnifique pendant plusieurs jours. Si vous ne trouvez pas le saindoux le beurre ça va très bien aussi. Ils font leur belle figure dans la corbeille à pain quand vous avez des invités, ou, à la mode des Allemands dans les fameux "Bier Garten", accompagné d'une bonne bière dans l'après-midi quand on revient du travail. J'ai trouvé cette recette sur le livre de mon aimé mixer Kitchen Aid, je l'ai modifié pour qu'il soit possible même pour ceux qui ne l'ont pas. Bien que, à mon avis, tous les pâtissiers/boulangers en herbe devrait en avoir un! Je connais bien la valeur thérapeutique d'un mélange des deux mains, mais vous ne pouvez pas rester toute la journée avec les mains dans la pâte!

Ingrédients:

500g de farine
une pincée de sel
25 g de lévure de boulangerie fraîche
10 g de sucre
70 g de saindoux
125 ml de lait tiède
125 ml d'eau tiède
1 oeuf
graines de sésame
graines de pavot 
fleur de sel
 
Procédure:

Émietter la levure dans un saladier avec le sucre, l'eau et le lait (tiède pour favoriser la hausse). Laisser reposer pendant 30 minutes ou jusqu'à ce que la levure commence à «agir», création de la mousse classique sur la surface. Pendant ce temps, dans un grand récipient, mélanger la farine, le sel (selon votre goût qui varie d'une pincée à une cuillère à soupe) et le saindoux ramolli. Remuer le mélange de farine avec le mélange de levure avec une cuillère, puis renverser sur une surface de travail et melangez pendant au moins 7 minutes (toujours des secrets à succès pour la hausse) jusqu'à vous obtiendrez un mélange homogène. Mettre dans un bol et couvrir d'un linge humide et laisser lever dans un endroit chaud pendant 2 heures (vous pouvez le mettre dans le four avec juste la lumière, la chaleur de l'ampoule permettra une légère chaud parfait pour la hausse).

Préchauffer le four à 200° C. Renverser le mélange sur une surface de travail sans farine (sinon, vous ne pouvez pas former des "saucisse" de pâte) en essayant de dégonfler la pâte. Diviser en portions et 10-12 morceaux en faisant des saucisses d'environ 40 cm de long avec une section de 1 cm, ne vous inquiétez pas, même si vous n'obtiendrez pas ces mesures, les Pretzel seront très bon quand même. Saisissez les extrémités de chaque bande et faites une sorte de boucle. Répétez l'opération pour chaque bande de pâte.

Placer les bretzels sur des plaques graissées ou recouvertes de papier sulfurisé. Mélanger l'oeuf avec une cuillère à soupe d'eau. Saupoudrer le dessus avec des graines de sésame, graines de pavot ou de fleur de sel selon votre goût et laissez cuire pendant 20 minutes ou jusqu'à quand elles soient légèrement dorées, pas trop parce que sinon ils resteron secs.

Prosit!